La “nocetta”, definita meglio come “alluce valgo” è una delle patologie più frequenti che si rivela al livello dell’alluce, è tecnicamente una deformità dell’avampiede, essa si manifesta con l’ingrossamento dell’articolazione del primo dito del piede, dove avviene una sublussazione laterale della falange prossimale sulla prima testa metatarsale, in altre parole il dito del piede risulta deviato in valgismo e subentra così un’alterazione in varismo del primo metatarso.
Le principali cause sono due: una comune tendenza al piede valgo che comporta l’appoggio impreciso del piede a terra verso l’interno, ed anche per via del piede cavo, che origina un eccesso di carico nella zona metatarsale.
Può essere inoltre conseguenza di sollecitazioni esterne dovute a calzature non idonee come quelle a punta stretta o per l’utilizzo eccessivo di tacchi alti.
L’alluce valgo è certamente un problema del piede che richiede soluzioni adeguate a mezzo di trattamenti specifici da parte del podologo. Efficace in molti casi la realizzazione di un’ortesi plantare su misura capace di equilibrare la distribuzione del carico e di conseguenza liberare la pressione dell’articolazione metatarso falangea del primo dito.
Come prevenire l’alluce valgo
- Evitare calzature strette soprattutto nella parte anteriore del piede
- Moderare l’uso eccessivo o prolungato di scarpe con tacchi alti
- Utilizzare scarpe flessibili, come pelle o cuoio tenero
- Rivolgersi al podologo per una valutazione professionale
- Utilizzate plantari specifici per favorire il riallineamento e la distribuzione del carico
- Eseguire esercizi mirati per potenziare la muscolatura del piede e della gamba
- Stabilizzare la postura dopo aver eseguito un esame biomeccanico della marcia
Soluzioni e trattamenti dell’alluce valgo
Essendo una patologia ad insorgenza progressiva, una volta sviluppatasi l’alluce valgo, la soluzione più indicata è quella per mezzo dell’intervento chirurgico, quest’ultimo ha avuto negli ultimi anni un ruolo determinante con un approccio risolutivo nel 86% dei casi, i risultati che si ottengono sono oggi tra i più rivoluzionari della scienza medica. Nello specifico parliamo della metodologia definita “mini invasiva” che è anche quella più utilizzata dalla maggior parte dei chirurghi se pur non l’unica.
Dipenderà quindi dalla valutazione iniziale del podologo e infine del chirurgo quale tecnica risulti più appropriata, da notare che l’intervento non tratta la causa bensì il risultato estetico, sarà quindi necessario proseguire con la rieducazione podologica ed il supporto di ortesi in silicone che raccomandiamo sempre tra il primo e secondo dito del piede, sono orientate per evitare il contatto tra questi due e per impedire la formazione di callosità o lesioni.
Cosa fare a questo punto
Se ritieni opportuno un controllo che riguardi la patologia dell’alluce valgo o nel caso in cui necessiti di un professionista podologo a Genova, puoi contattare lo studio e richiedere una valutazione del tuo caso.
